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Alveolatura di un impasto lievitato visto da vicino, fotografia di Tropp

Pizza, impasti e lavoro quotidiano.

Sono un pizzaiolo e panificatore. Sto accanto a chi apre una pizzeria, a chi vuole migliorare il prodotto, organizzare la produzione o formare la propria squadra.

Si parte da quello che vuoi servire. Poi si lavora su ciò che serve per farlo bene ogni giorno: ingredienti, impasti, attrezzature, tempi e persone.

Da dove partiamo

Tre situazioni, tre modi di cominciare.

C'è un'apertura in preparazione.

Il prodotto e le esigenze del laboratorio si mettono a fuoco prima di scegliere macchinari e costruire il menù. Poi si prepara la squadra e si provano i servizi.

Nuove aperture →

La pizzeria è già aperta.

L'impasto cambia troppo, alcune preparazioni rallentano il servizio o il risultato dipende da chi è al banco. Si guarda il lavoro e si sceglie cosa correggere per primo.

Consulenza →

C'è una squadra da formare.

Si lavora sulle ricette e sulle attrezzature che la squadra userà davvero. Ogni passaggio va provato, capito e ripetuto.

Formazione →
La squadra di Tropp seduta attorno a un tavolo nel locale, fotografia di Tropp

Tropp, Montepaone

Un locale aperto in un vecchio frantoio.

Il lavoro a Tropp →

Tropp è la pizzeria e birrificio artigianale che ho fondato con altri soci in Calabria. Pizza rotonda, padellino, pane e cuzzupozzo escono ogni giorno dallo stesso laboratorio, con una squadra giovane che lavora insieme.

Metodo

Prima capisco il problema. Poi mettiamo a punto il lavoro.

Raccolgo informazioni, scelgo con te la priorità, facciamo prove confrontabili e scriviamo i passaggi in modo che la squadra li possa ripetere.

Come lavoro →

Si comincia anche con due righe.

Non occorre avere già deciso tutto.

Scrivimi quando vuoi